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giovedì 1 dicembre 2011

La storia dell’inghilterra

La storia dell'Inghilterra, in quanto terra degli Angli, dei Sassoni e degli Juti, successivamente fusisi fra loro nel popolo anglosassone, si può far iniziare attorno alla metà del V secolo d.C. All'indomani della fine della dominazione romana (407 o 410) infatti, tribù di Angli, di Sassoni e di Juti invasero le sponde della Britannia. Essi misero in fuga i Celti, antichi abitanti dell'isola, spingendoli verso l'attuale Galles. Gli Anglosassoni chiamarono quest'isola Angleland, cioè "Terra degli Angli", che in seguito diventerà England (Inghilterra).Tra il V e il VI secolo non abbiamo molte notizie sulla storia inglese. Le poche notizie ci vengono dal:
·         De excidio et conquestu Britanniae, opera storiografica del cronista Gildas, dalle vite dei santi,
·         Dallo studio dei toponimi e delle opere poetiche e dai ritrovamenti archeologici.
Successivamente, i mercenari sassoni si ribellarono e iniziarono un processo graduale d'insediamento che culminò, nel VII secolo, con l'eliminazione della classe politica dominante e con l'instaurazione di una serie di regni germanici in tutta l'isola. Gli invasori erano angli, sassoni, franchi, juti e frisoni, popolazioni che avevano tradizioni simili e che pian piano si fusero in un solo gruppo, che prese il nome di anglosassoni.Una statua del mitico re Artù in bronzo con visiera alzata e scudo è tra i cavalieri in lutto alla tomba dell'imperatore Massimiliano, a InnsbruckNel VII secolo, i regni germanici comprendevano la Northumbria, la Bernicia, la Deira, il Lindsey, la Mercia, l'Anglia orientale, l'Essex, il Wessex, il Sussex e il Kent. Erano regni turbolenti, ma si distinguevano per una forte monarchia e un uso delle leggi basato sul guidrigildo. Gli anglosassoni praticavano culti politeistici, non avevano una cultura scritta e vivevano di allevamento, caccia e agricoltura.
Nei due secoli successivi, gli avvenimenti più importanti furono l'unificazione politica e l'avvento del Cristianesimo. Nel 596 il papa Gregorio Magno inviò nel Kent un gruppo di missionari guidati dal monaco Agostino. Il gruppo fu accolto con favore da re Etelberto del Kent, che si convertì alla nuova religione. I regni del sud dell'Inghilterra divennero cristiani e Agostino fu il primo vescovo di Canterbury.In questo periodo, il cosiddetto "Cristianesimo romano" incontrò il "cristianesimo celtico-irlandese", predicato da San Colombano in Scozia e successivamente da Sant'Aidano in Northumbria, che fondò nel 635 un monastero presso Lindisfarne. Al sinodo di Whitby re Owsy della Northumbria scelse la religione cristiana romana e vi si convertì. Teodoro di Tarso, divenuto arcivescovo di Canterbury nel 668, istituì numerose diocesi e organizzò in maniera basilare la Chiesa in Inghilterra.
L'incontro tra la cultura celtica e quella latina generò una notevole serie di libri, in particolare in Northumbria, da dove vennero pensatori come San Beda il Venerabile e Alcuino di York.

Fonte:yahoo answer

giovedì 3 novembre 2011

Le leve in fisica

Le leve sono il primo tipo di macchina semplice inventato dall'uomo. Una macchina semplice è un dispositivo in grado di compiere lavoro eseguendo un semplice movimento. Le leve, ruotando attorno a un punto fisso, detto fulcro, permettono di trasmettere una forza, che ha lo scopo di contrastare una forza esterna (la resistenza), tramite l'applicazione di un'altra forza, meno intensa (la potenza). Le leve si basano sull'equilibrio rotatorio. Poiché l'equilibrio si realizza eguagliando i momenti delle forze, è sufficiente aumentare il braccio di una forza meno intensa (e quindi aumentare o ridurre la distanza delle forze agenti dal fulcro) per aumentare il suo momento, così da poter contrastare una forza più intensa. Le leve si dividono in leve di primo genere, di secondo genere e di terzo genere, a seconda delle reciproche posizioni del fulcro, della potenza e della resistenza.
Nelle leve di primo genere il fulcro si trova tra la potenza e la resistenza: sono leve di questo genere il piede di porco e le forbici. In questa categoria rientra il concetto generico di leva, che si realizza utilizzando una sbarra vincolata a un punto fisso per sollevare un oggetto: il vincolo rappresenta il fulcro, il peso dell'oggetto da sollevare la resistenza e la forza applicata dall'uomo la potenza. Utilizzando una leva è possibile sollevare corpi molto più pesanti di quanto non si riesca a fare con la sola forza muscolare.
Nelle leve di secondo genere la resistenza si trova tra il fulcro e la potenza: ne sono esempi la carriola e lo schiaccianoci.
Nelle leve di terzo genere, infine, la potenza si trova tra il fulcro e la resistenza: esempi di leve di terzo genere sono le pinzette e il braccio che solleva un oggetto.

giovedì 13 ottobre 2011